Commercio estero: nel secondo trimestre 2026 riparte l’export lombardo

Dopo la debolezza registrata a inizio anno, nel secondo trimestre 2026 il commercio estero della Lombardia torna a crescere con decisione. Il valore delle esportazioni raggiunge 45 miliardi di euro, con un incremento del 6,9% rispetto allo stesso trimestre del 2025 e del 10,0% rispetto ai primi tre mesi dell’anno. La dinamica risulta sostanzialmente in linea con quella nazionale, dove l’export cresce del 7,7% su base annua. La Lombardia conferma così il proprio ruolo centrale negli scambi internazionali italiani, rappresentando il 25,7% delle esportazioni nazionali.

Il recupero interessa in modo diffuso il comparto manifatturiero, che genera circa il 97% dell’export lombardo e registra nel trimestre una crescita tendenziale del 6,4%.

Tra i settori che forniscono il maggiore contributo positivo spiccano gli articoli farmaceutici, con un aumento del 25,9%, i computer e apparecchi elettrici ed elettronici (+10,8%), i mezzi di trasporto (+13,7%) e le sostanze e prodotti chimici (+6,8%). Crescono anche metalli e prodotti in metallo (+3,4%) e articoli in gomma e materie plastiche (+4,8%). In controtendenza soltanto i prodotti alimentari, che registrano una flessione del -4,8%.

Nel dettaglio territoriale, un contributo particolarmente significativo alla crescita arriva dall’export farmaceutico delle province di Milano e Monza Brianza, dall’elettronica milanese e dai mezzi di trasporto e dagli altri prodotti manifatturieri della provincia di Varese. I principali contributi negativi riguardano invece metalli e macchinari della provincia di Bergamo e, per alcuni comparti, Varese e Mantova.

Il miglioramento dell’export lombardo coinvolge anche la maggior parte delle destinazioni internazionali. Le esportazioni verso i paesi dell’Unione europea aumentano del 7,9%, mentre quelle dirette verso i mercati extraeuropei crescono del 5,8%.

Particolarmente positiva è la dinamica dell’America settentrionale (+9,2%), dei paesi europei non appartenenti all’UE (+4,4%), dell’Asia orientale (+5,2%) e dell’Oceania e degli altri territori (+30,4%). Crescono anche l’Africa settentrionale (+4,5%), gli altri paesi africani (+17,5%) e il Medio Oriente (+3,5%). L’unica area geografica con una variazione negativa significativa è l’Asia centrale (-6,6%).

Tra i principali mercati europei aumentano le vendite verso Francia (+9,4%), Spagna (+8,1%) e soprattutto Paesi Bassi (+41,1%), mentre la Germania registra una crescita più contenuta (+0,7%).

Torna positiva anche la dinamica verso gli Stati Uniti, con un incremento dell’8,7%. Molto sostenuta la crescita verso alcuni mercati del Medio Oriente e del Nord Africa, tra cui Arabia Saudita (+36,3%), Israele (+36,2%) ed Egitto (+35,5%). Permangono invece alcune criticità, in particolare verso Regno Unito (-5,5%), Brasile (-3,8%), Algeria (-14,9%) e Marocco (-3,4%).

Anche a livello provinciale il secondo trimestre restituisce un quadro più favorevole rispetto all’inizio dell’anno. Milano torna in crescita con un +10,3%, mentre risultati particolarmente positivi si registrano a Monza Brianza (+14,3%) e Lecco (+13,0%).

Crescono inoltre Cremona (+8,7%), Varese (+8,2%), Pavia (+6,3%), Brescia (+4,1%) e Mantova (+3,2%). Tra i territori ancora in contrazione, Sondrio registra la flessione più marcata (-11,5%), pur mostrando un miglioramento rispetto al trimestre precedente

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