Nel primo trimestre 2026 il commercio estero lombardo mostra segnali di rallentamento, pur confermandosi su livelli storicamente elevati. Le esportazioni regionali si attestano infatti a oltre 40,9 miliardi di euro, registrando una marcata flessione rispetto al trimestre precedente (-6,5%), dopo il recupero osservato nella parte finale del 2025. Su base annua, tuttavia, la dinamica dell’export risulta sostanzialmente stabile (0,0%).
Il dato lombardo si inserisce in un quadro nazionale caratterizzato da una crescita tendenziale moderata delle esportazioni italiane (+1,3%), accompagnata però da un arretramento congiunturale (-1,2%), a conferma di un contesto internazionale ancora selettivo e discontinuo.
Più critica la dinamica delle importazioni lombarde, che nel primo trimestre si fermano a 42,8 miliardi di euro. Alla flessione rispetto al trimestre precedente (-2,0%) si associa infatti un calo significativo su base annua (-7,5%), segnalando un indebolimento della domanda di beni dall’estero.
Dal punto di vista merceologico, l’export manifatturiero mostra una sostanziale tenuta (-0,1% tendenziale), ma il dato complessivo nasconde andamenti molto differenziati tra i prodotti. A sostenere l’export regionale sono soprattutto i mezzi di trasporto, in crescita del 12,1%, e gli articoli farmaceutici, che aumentano del 9,7%. In direzione opposta pesano invece le flessioni dei macchinari e apparecchi n.c.a.(-5,5%), delle sostanze e prodotti chimici(-6,1%) e del sistema tessile-abbigliamento-pelli-accessori(-7,9%).
Anche la lettura per mercati di destinazione conferma un quadro a due velocità. Le esportazioni verso l’Unione europea crescono dell’1,0%, pur evidenziando un rallentamento rispetto al 2025, mentre i flussi verso i mercati extra UE si riducono dell’1,2%. Tra le principali aree extraeuropee prevalgono i segni negativi: calano le vendite verso Asia orientale(-5,1%), Medio Oriente(-9,1%), America settentrionale(-2,8%) e Asia centrale(-16,7%). In controtendenza risultano invece i paesi europei non appartenenti all’UE, in crescita del 7,6%.
Tra i principali mercati di sbocco si segnalano l’aumento delle esportazioni verso i Paesi Bassi(+7,9%) e soprattutto verso la Svizzera(+21,2%). Al contrario, la riduzione dei flussi verso gli Stati Uniti(-4,4%) contribuisce al risultato negativo dell’America settentrionale.
La polarizzazione dell’export lombardo si riflette anche a livello territoriale: nel primo trimestre 2026 sono 6 province su 12 a registrare una crescita tendenziale. I contributi più positivi alla dinamica regionale arrivano da Varese(+23,2%) e Monza-Brianza(+5,7%). Sul fronte opposto, pesano soprattutto le contrazioni di Lodi(-21,6%), Bergamo(-6,4%) e Pavia(-14,0%).
Maggiori dettagli nel report di approfondimento
